Resoconto Campo GBU Centro Italia: Poggio Ubertini 16-18 ottobre 2009

I partecipanti al convegno gruppi gbu centro (300x0)Di ritorno di nuovo da un convegno GBU che, come sempre, ci riempie di buoni propositi, buona compagnia e ci ricorda che la visione di una missione all'interno delle università è una realtà ben più grande di quella che ogni giorno viviamo nella nostra facoltà. Francamente io stessa troppo spesso dimentico l'autentico obiettivo del GBU: "condividere Gesù da studente a studente"... La maggior parte delle volte ci sforziamo di pensare a qualcosa di innovativo che possa attrarre l'attenzione dei nostri colleghi: attenzione, non dico che questo sia un male! Ma è un'arma a doppio taglio: siamo così presi dalle attività "missionarie" che dimentichiamo che non siamo noi a portare avanti la missione nel posto in cui siamo.

"Pregate prima di tutto.. perché pregare è riconoscere che l'opera non è nostra ma è di Dio!" : sono le parole di Giovanni Donato, il nostro oratore, parole che mi hanno trapassato come un pugnale... Quant'è vera questa affermazione! E quante volte la dimentico!
Quante volte pensiamo a cosa sia il Vangelo? A quale sia questa buona novella di cui Gesù ci ha resi detentori e di cui ci ha dato il diritto di esserne partecipi? Cosa presentiamo ai nostri amici?Cos'è Vangelo e cosa no? Una lezione, quella di Giovanni, che aveva il sapore di scuola domenicale, una lezione che spesso impariamo a memoria ma dimentichiamo subito; Lutero diceva che non c'è nulla di più corto della memoria di un cristiano... strana questa affermazione, strano dimenticare della semplicità del messaggio di salvezza.
Il Vangelo salva: chiunque crede in Cristo crocifisso coi nostri peccati e risorto dalla morte è salvato. Il Vangelo unisce: chiunque crede alla Verità di Cristo si allontana da chi la sporca e si avvicina a chi la difende. Il Vangelo trasforma: chiunque crede al messaggio di salvezza cambia, con l'aiuto dello Spirito Santo, in conformità alla figura di Gesù e ne diventa testimonianza vivente. Nulla di più, nulla di meno.

Questo è quello che l'apostolo Paolo difende con ardore e passione, egli difende l'unico Vangelo di cui Gesù abbia mai parlato. Paolo, nella lettera ai Galati, è rammaricato e deluso ma anche preoccupato che quei fedeli possano dare retta a un Vangelo annacquato da rituali che "aiutino" la salvezza.

Sforziamoci anche oggi di difendere il dono di grazia che Dio ci ha fatto, un dono che nella sua chiarezza e semplicità spesso è incomprensibile e inspiegabile, come incomprensibile e inspiegabile è il motivo per cui c'è stato dato, il Suo amore per noi.

04 November 2009
Alessandra Giampaolo - GBU@Firenze